F1/ Wolff spiega la sua visione del rapporto Scuderia-Pilota
È innegabile che sotto il rapporto speciale tra Mercedes e la vittoria non ci sia unicamente la costruzione di una macchina spettacolare o il talento dei piloti. È anche una questione di cultura e di ambiente creato dai componenti del team come Toto Wolff. Lewis Hamilton è la faccia della Formula 1 non tanto sulla pista, ma soprattutto in tutto quello che riguardo l'esterno, come i social o gli eventi mondani come il Met Gala, godendo di una libertà che gli altri piloti non hanno. Proprio ciò, è alla base del rapporto con la Mercedes. Infatti, Wolff ha spiegato della relazione tra libertà e prestazioni in pista a BBC Sport: "La cosa più importante è riconoscere che siamo tutti individui diversi e che abbiamo bisogno di differenti contesti per poter funzionare bene, Lewis deve poter seguire le sue altre ambizioni e interessi. Piuttosto che mettere qualcuno in una scatola e dirgli: ‘Ecco come deve comportarsi un pilota automobilistico: devi essere in orario, devi evitare il jet-lag prima della gara, non registrare musica durante la notte ma provare a dormire’, mi sono reso conto molto presto che lasciandogli la libertà di seguire i propri interessi siamo stati in grado di estrarre più prestazioni in pista. Ho la sensazione che abbia bisogno di staccare la mente dalle corse automobilistiche: se ha la possibilità di fare una sfilata, o registrare musica, o fare dello snowboard con i suoi amici, dimentica il lato racing e può tornare poi più forte ed energico. Mi sono reso conto in ruoli precedenti che devi essere in grado di accettare che tutti funzioniamo in modo diverso. A volte le persone creative, quelle in grado di superare gli altri e di esibirsi su un diverso livello, sono quelle che vivono una vita diversa. Devi essere solo in grado di accettarlo. Con Lewis, amiamo chi è ed è chiaramente un atleta assolutamente eccezionale. Siamo stati in grado di integrarlo nell’organizzazione ed è stato capace di ispirarci e trascinarci con lui."
