F1/ Wolff contro il bilanciamento delle prestazioni: "Sono un fan della meritocrazia"
Lo sviluppo dell'aerodinamica ad handicap è una delle introduzioni della nuova Formula 1. Sarà una maggiore disponibilità, in termini di ore, per i team che sono finiti in basso in classifica. Una sorta di classifica rovesciata in cui la decima scuderia avrà più ore di tutti per poter lavorare fino alla scuderia campione del mondo che, partendo da una base già ottima, lavorerà di meno. Insomma, un modo per riequilibrare gli equilibri. Toto Wolff apprezza: "Sono un fan della meritocrazia in F1, vince il miglior pilota e la miglior macchina. È sempre stato così. Non ci sono mai stati espedienti come quelli introdotti da altri sport, che hanno finito per annacquarli. Odio qualsiasi tipo di bilanciamento di prestazioni. Così diventerebbe un gioco politico e un campionato mondiale politico. Non c’è spazio per questo genere di cose in F1. È stata offerta la possibilità alle squadre attardate in classifica di recuperare lentamente terreno. Si tratta di percentuali minime per ogni stagione, quindi non assisteremo ad enormi differenze. Ma dopo qualche anno il campo andrà a riequilibrarsi. È stata una sorta di ‘regolazione fine’, di certo non fatta con una mazza da baseball".
