F1/ Wolff conforta Hamilton: "Le discriminazioni razziali l'hanno rafforzato"
Tra i numerosi motivi per cui Lewis Hamilton è entrato nella storia della Formula 1, il suo nome è scolpito nella storia anche perchè è stato il primo pilota di colore a gareggiare in un Gran Premio. Toto Wolff, all'interno di un'intervista, ha voluto rimarcare la forza del proprio pilota nei confronti delle discriminazioni subite: "Quando Lewis era più giovane, era l’unico bambino nero tra i bambini bianchi, e so che è stato maltrattato a livello razziale in pista. Se ciò accade a un bambino di 8 o 10 anni, lascia solo cicatrici che non spariranno“. Il manager austriaco è dell’idea che le discriminazioni abbiano contribuito a fortificare il carattere del cinque volte iridato: “Se da bambino hai dovuto superare abusi, da un lato questo rende la tua personalità più forte, ma dall’altra lascia cicatrici. Oggi Lewis ha una prospettiva buona e matura, ma i segni sono certamente lì. Questo non è l’unico fattore motivante per lui: quelle cicatrici testimoniano di essere sopravvissuti. Dobbiamo riconoscere che non siamo molto diversi nella Formula 1 e ho sicuramente imparato attraverso Lewis ad accettare che di tanto in tanto è difficile superare la discriminazione".
