F1/ Szafnauer (Racing Point): "Potevamo benissimo correre in Australia"
Un risveglio traumatico quello che la Formula 1 ha subito a inizio marzo in Australia. Il mondo era appena entrato nell'ottica della pandemia e si stava paralizzando e i casi positivi dei meccanici McLaren e Haas furono la famosa goccia che poi ha bloccato l'intero carrozzone automobilistico. I segnali di risveglio del motorsport ci sono, ma, a CNN, c'è anche chi ha dichiarato che la F1 poteva anche esordire ad Albert Park, come detto dal team principal della Racing Point, Otmar Szafnauer:"Era difficile prevedere il futuro, ma guardando indietro, se avessimo corso, penso che avremmo corso in sicurezza, il rischio era molto, molto basso. Avremmo potuto organizzare la gara. Il governo australiano ci aveva dato il via libera per farlo. Tuttavia, in quel momento c’era una situazione sconosciuta e proprio a causa di questo penso che abbiamo preso la decisione prudente di non correre. La cosa che bisogna ricordare è che ci sono 10 squadre autonome, la FIA, la F1, e poi c’era il governo australiano. Quindi c’erano in sostanza 13 parti in causa diverse e in quei casi a meno che non si sia tutti insieme non sai che cosa gli altri stiano facendo. Giovedì notte all’una e mezza si era votato e la maggioranza era per correre. Poi quattro ore dopo ci siamo svegliati e tutti dicevano che non avremmo gareggiato. Probabilmente era la cosa giusta da fare, ma se avessimo gareggiato sarebbe stato in sicurezza”.
