F1/ Rosberg: "Verstappen era da penalizzare, ma sarebbe stato assurdo"
Charles Leclerc e Max Verstappen. Le due stelle nascenti della Formula 1 a contatto in Austria, nella prima di una, speriamo, lunga serie di storie. Nico Rosberg, ex stella nascente sbocciata fino al titolo mondiale, ha analizzato la gara su YouTube, lodando i due: "Il modo in cui Max ha corso domenica è la ragione per cui amiamo vederlo gareggiare. Sono un suo fan, onestamente. Penalità o non penalità, è veramente fantastico assistere a quello che fa in pista: il suo passo, la sua velocità, sono assolutamente sbalorditivi”. Charles è stato fantastico, sarà sicuramente uno dei grandi del futuro, lo sta già dimostrando. È un pilota eccezionale, sono certo che vedremo grandi cose da lui e che sarà una superstar della Ferrari. Con Charles e Max, ci troviamo davvero davanti al futuro della Formula 1 dei prossimi anni. Dopo Lewis, saranno sicuramente questi due ragazzi a spuntarla. Sarà molto bello vederli lottare tra loro”. Sul sorpasso: "È davvero difficile da giudicare. La dinamica è esattamente analoga a quella in cui ci trovammo io e Lewis al Red Bull Ring, a ruoli invertiti: Verstappen stava sorpassando, mentre io ero intento a difendere la prima posizione. Mi sono invece trovato in una situazione simile proprio con Max in Germania sempre nel 2016, alla curva Hairpin. Io spero davvero che la Formula 1 non senta la necessità di penalizzare in queste circostanze. Sarebbe stato terribile, anche perché Verstappen meritava davvero di vincere. La curva è di chi sta sorpassando, non deve lasciare strada. Se hai gran parte della macchina davanti all’interno, l’esterno è tuo. Il punto è che Max è andato appositamente largo e ha curvato in ritardo. Sapeva benissimo che quello era l’unico modo per sorpassare Leclerc e vincere la gara, ovvero spingerlo fuori: nella prima battaglia che avevano avuto Max aveva lasciato spazio all’esterno a Charles, che era così subito riuscito a tornare all’attacco. Verstappen è sicuramente fuori dalla sua linea di curva, perché solitamente lì prendi il punto di corda (tra l’altro quella difficile perché ha una linea diversa da tutte le altre della pista, e ciò dimostra il suo grande talento) e dunque ha girato in ritardo. La manovra sarebbe stata da penalizzare, ma sarebbe stato un peccato. Vogliamo vedere le lotte ruota a ruota. Certo è che entrambi meritavano di vincere."
