F1/ Red Bull, Kvyat: "Non ho mai pensato che mi potessero richiamare"
RED BULL KVYAT TORO ROSSO - Ora, la Toro Rosso è composta da due piloti trombati dalla Red Bull, proprio per far posto agli attuali piloti della scuderia austriaca. Danil Kvyat e Pierre Gasly sono lo spettro opposto di Max Verstappen e Alexander Albon, quello sfortunato, meno adatto ad una macchina così veloce e competitiva. Anzi, Kvyat aveva anche dimostrato nella stagione 2015 di poter andare forte su quella monoposto: sesto posto mondiale e battaglia interna vinta con Daniel Ricciardo, ma l'australiano era il preferito in scuderia e anche il più talentuoso dei due.
Il russo sapeva che non ci sarebbe stata una seconda chance quando è iniziata a uscire la voce che Gasly sarebbe stato fatto fuori: "Ho scoperto tutto il giorno stesso quando ho ricevuto una telefonata dal dott. Marko. È importante accettare rispettosamente tali decisioni. Penso che vogliano solo vedere come si comporterà Albon in un’auto che è in grado di vincere e con un compagno di squadra come Verstappen. Io sono già stato un pilota Red Bull e penso che questo abbia influito nella decisione. Finora c’è stata solo quella breve conversazione. I miei risultati vanno bene e ciò che accadrà dopo il 2019 non è ancora chiaro. Penso che dovremo aspettare altre due o tre settimane per capirne di più”. Non ho detto che qualcuno fosse migliore di qualcun altro, ma Alex è stato subito veloce. Molti altri piloti hanno bisogno di tempo per adattarsi, ma non lui. C’è ancora molto margine di crescita e il modo in cui sfrutterà il suo potenziale dipende lui stesso. Non mi aspettavo nulla. Sono concentrato sul mio lavoro. Sia Red Bull che io siamo contenti della stagione e continueremo con lo stesso spirito, senza concentrarci su decisioni che non spetta a me prendere".
