F1/ No alle gare sprint: le tre motivazioni di Toto Wolff
L'idea delle gare sprint come qualifiche per il secondo weekend di gare nello stesso circuito è stata bloccata per le volontà di Toto Wolff. Horner l'ha definita una mossa per "salvaguardare le possibilità di titolo a Hamilton", Toto Wolff, a Sky Sports UK, ha deciso di rispondere, dando le motivazioni: “Abbiamo ribadito che questo non è il momento di sperimentare nuove cose che, tra l’altro, non hanno nemmeno avuto il supporto della community dei fan di Formula 1, perché in un sondaggio solo il 15% ha espresso interesse per le griglie invertite. Si è cercato di riportare a galla vecchie idee già bocciate. Ci sono tre ragioni fondamentali per cui abbiamo detto no. In primo luogo, credo che la Formula 1 si debba basare sulla meritocrazia. Vince l’uomo migliore che guida la migliore macchina. Non abbiamo bisogno di un espediente per invertire i valori in campo e creare corse più emozionanti. Secondo, immaginiamo che qualcuno, nella prima gara di Spielberg, sia messo in una brutta posizione e decida di ritirarsi: sarà lui a partire poi in pole nella gara di qualifica del Gran Premio successivo. E se quell’auto farà parte del centro gruppo, sarà sicuramente in pole per la domenica successiva e vincerà. Per chi è più veloce ed è costretto a rimontare da dietro, i rischi di un ritiro sono molto maggiori, e ciò andrebbe a influenzare inevitabilmente il campionato. Infine, qualunque sia la vettura più veloce – e non è detto che saremmo sicuramente noi – sarà penalizzata per il secondo weekend della stagione rispetto alla seconda e alla terza squadra più forte, perché partiranno quasi certamente davanti. Come sappiamo, i margini spesso non sono molto ampi, quindi ci sembra un po’ una mossa opportunistica regalare un vantaggio ad alcune squadre”.
