F1 / Morte Lauda, il ricordo di Merzario: "Così lo salvai... Nato campione, morto da campione!"
Il ricordo di Arturio Merzario è quello che forse scende più nella nostalgia. Sulle frequenze di Radio Capital il pilota ha voluto ricordare così Niki Lauda, scomparso a 70 anni dopo una lunga malattia: "Eravamo nemici-amici. Nelle competizioni eravamo super nemici ma nel privato eravamo molto amici. Il salvataggio? Ci furono tanti problemi, non riuscivo a slacciargli la cintura di sicurezza, si era contorto il telaio, il pericolo era che le lamiere mi tagliassero. Al terzo tentativo ci riuscii, avevo imparato al militare a fare il primo soccorso con la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco. Riuscii a salvarlo, quei due minuti furono fondamentali per tenerlo in vita e far intervenire i medici. Ci siamo sentiti poi nel tempo, l'ultima volta un mese fa. Era molto affaticato dall'intervento. Cosa pensai quando Lauda tornò in pista dopo 42 giorni? Era nella sua indole, noi correvamo per passione. Confermo che non mi ringraziò fino al 2006. C'era troppa rivalità, eravamo davvero nemici amici. Lauda era nato campione ed è morto da campione".
