SEZIONI NOTIZIE

F1/ Maledetto fu quel primo maggio a Imola. Ciao Ayrton

di Paolo Mutarelli
Vedi letture
Foto

Nell'edizione odierna del Corriere della Sera, Daniele Sparisci ha intervistato Josef Leberer, il preparatore austriaco di Ayrton Senna che aveva iniziato a seguirlo nel 1988 in McLaren. Oggi ricade la festa del primo maggio, quella dei lavoratori, ma per tutti i tifosi di Formula 1 è qualcosa di più. È una sorta di festa pagana in cui ogni appassionato ricava un momento per ricordare Ayrton Senna, uno di quei piloti che aveva rapporto speciale con la pista e grazie all'aiuto del suo Dio, sembrava essere un Dio in pista. Le parole di Leberer ci ricordano quanto era forte Senna. 

"L’automobilismo non era il mio sogno, lavoravo al centro di riabilitazione di Willi Dungl (il guru che ha rimesso in piedi Niki Lauda ndr), e ho anche iniziato tardi a frequentare i circuiti. Avevo 27 anni, uno in più di Ayrton, non ero un ragazzino. Ho scoperto un mondo affascinante, ogni sera una storia diversa, un Paese nuovo, gente interessante. Uomini incredibili da conoscere, mi ha colpito la loro capacità di andare sempre al limite, sotto pressione, e in ogni condizione. L’idea di poter dare una mano a Senna a migliorare mi ha spinto a continuare. A ventisei anni dalla sua scomparsa, ho imparato ad apprezzare di più ogni momento passato con lui. È stato un grande esempio per la gente. Insegnava la sfida della vita, che passa attraverso il miglioramento continuo. Lavoro durissimo per raggiungere i traguardi eppure lui restituiva sempre qualcosa indietro alla società. Ne parlo sempre con mio figlio, con i giovani meccanici e gli ingegneri che lo hanno solo sentito nominare. E con i nuovi piloti. “Chi era Ayrton?” mi chiedono ancora adesso. E io rispondo che la sua “personalità era enorme e complessa. Ricordi di quel weekend? Sono stati giorni durissimi, ho perso due amici anche se Roland lo conoscevo meno bene. Come sono andato avanti? Pensando alle tante persone che passano attraverso lutti pesanti, quelli che perdono un figlio, alla forza di rialzarsi. Per quanto sia difficile, la vita deve andare avanti. Mi ricordo benissimo quei giorni: guidavo in trance per tornare in Austria, da Imola a Salisburgo. E dopo, quando la bara è stata trasportata a Parigi volai lì. La famiglia di Ayrton mi aveva chiesto di accompagnarlo in Brasile. La mattina mi svegliavo dicendo: “Non può essere vero”. Pensai a lasciare il giro delle corse, ma poi sarebbe cambiato qualcosa? No. Il dolore sarebbe rimasto uguale, non potevo fare altro che affrontarlo. Ayrton era molto severo con sé stesso, dava tutto per inseguire un obiettivo. La sua determinazione a volere essere il primo era mostruosa. Ma aveva anche un lato adorabile. Era timido ma amichevole, e anche umile. Cenavamo con la sua famiglia a San Paolo, ripenso agli appuntamenti in Inghilterra con il padre. Parlava anche italiano, io non capivo quasi niente. Passavano da una lingua all’altra, portoghese, inglese, e io sempre più in disparte. Alla fine bastava stappare una bottiglia di vino rosso per intendersi con suo papà. Ma parlavamo a lungo in privato solo noi due, di tutto, molto spesso. Era veramente profondo e si preoccupava degli altri. Faceva beneficienza in Brasile ma non voleva farlo sapere. Spesso lo criticavano, dicevano che era un computer, ma non era affatto vero. Era solo un pregiudizio di chi non lo conosceva".

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA HOME

CLICCA QUI PER IL NOSTRO CANALE DAILYMOTION

Altre notizie
Martedì 29 dicembre 2020
10:08 News F1/ Schumi Jr e il suo rapporto con Vettel: "Non vedo l'ora di gareggiare con lui" 10:01 News F1/ Vettel critico: "Siamo in ritardo sui biocarburanti. Dovevamo essere i pionieri" 09:51 News F1/ Marko non esclude che Albon non possa correre nel 2021 09:47 News F1/ Mika Hakkinen spiega il segreto del successo della McLaren 09:45 News F1/ Le condizioni di Grosjean: "La mano sta migliorando" 09:41 News F1/ Schumi Jr: "Mio padre è il migliore di questo sport. Perchè dovrei distaccarmi da lui?" 09:37 News F1/ Hulkenberg rifiutato dalla Red Bull? Le parole di Marko 09:31 News F1/ Sainz parla già da ferrarista: "La Ferrari non scarica i piloti"
Domenica 27 dicembre 2020
12:01 News F1/ Verstappen su Hamilton: "É uno dei migliori piloti di sempre" 11:55 News F1/ Ocon accoglie Alonso: "É un campione del mondo. Importante per noi" 11:52 News F1/ L'agente di Verstappen: "Max ha rifiutato la Mercedes nel 2014" 11:44 News F1/ Lammers negativo su Perez: "Non vincerà una gara" 11:38 News F1/ Seidl si fida di Sainz: "Va in Ferrari per avere successo" 11:14 News F1/ Coulthard mette pressione: "Schumi Jr. deve battere Mazepin" 11:10 News F1/ Hamilton è con Bottas: "É un gran pilota, non deve difendersi" 11:03 News F1/ Ferrari, il 6° posto ti fa risparmiare: due milioni in meno di iscrizione
Sabato 26 dicembre 2020
10:14 News F1/ Leclerc sulla rivalità con Verstappen: "Da piccoli non ci potevamo vedere" 10:07 News F1/ Gasly vuole il posto in Red Bull: "Posso lottarmela con Verstappen" 10:05 News F1/ McLaren è gasata: "Norris e Ricciardo saranno un grande coppia" 10:03 News F1/ Vettel e i messaggi alla Ferrari: "Adami e Arrivabene persone speciali"