F1/ Lo strano, unico e imbattibile record di Sebastian Vettel
Il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel detiene la sua buona fetta di record in Formula 1, di cui i più importanti sono: il più giovane campione del mondo a 23 anni e 134 giorni (nel 2010), maggior numero di vittorie consecutive (9, record conseguito nel 2013), maggior numero di vittorie in una stagione (13, anch’esso ottenuto nel 2013, record condiviso con Micheal Schumacher) e pilota più giovane a ottenere una pole position a 21 anni e 72 giorni, conseguita con la Toro Rosso durante il Gran premio d’Italia del 2008. Il tedesco è inoltre il terzo pilota di sempre per numero di vittorie (53), dietro solo a Micheal Schumacher (91 vittorie) e Lewis Hamilton (84). Ma c’è un record molto particolare di cui difficilmente Vettel amerà vantarsi. Per scoprirlo, bisogna tornare indietro alla sua prima presenza in Formula 1, al Gran premio di Turchia del 2006. Sebastian non partecipa alla gara della domenica, ma prende parte alle prove libere del venerdì guidando la BMW Sauber col numero 38. Proprio nel 2006, Vettel diventò terzo pilota e collaudatore del team svizzero, dopo che Robert Kubica sostituì Jacques Villeneuve andando ad affiancare Nick Heidfeld come pilota titolare. Il giovane tedesco era sicuramente emozionato, forse anche troppo, talmente tanto che si dimenticò di inserire il limitatore e oltrepassò il limite di velocità in pit lane, solo sei secondi dopo essere uscito dal garage. Vettel fu multato ottenendo così uno strano record: il periodo più breve di sempre tra l'inizio di una carriera in F1 e il conseguimento di una penalità. Record che, data la sua natura involontaria e accidentale, difficilmente potrà mai essere battuto in futuro. Il weekend del tedesco fu comunque positivo, in quanto registrò il miglior tempo nella seconda sessione di prove del venerdì davanti a Felipe Massa e Jenson Button, guadagnandosi così anche i complimenti di un certo Michael Schumacher.
Articolo scritto da Flavio Fiore
