F1/ Lo scambio Gasly-Albon potrebbe fruttare 10 milioni di $ alla Red Bull
GASLY ALBON RED BULL - La decisione di affidare la seconda monoposto della Red Bull ad Alexander Albon è un chiaro messaggio alla Ferrari: vogliamo il secondo posto. Il livello tenuto da Pierre Gasly è stato inaccettabile per gli standard del gruppo austriaco che spera di invertire la rotta e inserirsi continuativamente davanti alle Rosse anche con il secondo pilota. L'obiettivo come detto è il secondo posto nella classifica costruttori, ma non solo. Secondo il sistema di revenues pagata dalla Liberty Media, il secondo posto al mondiale costruttori frutta un bonus di 91 milioni di dollari che va ad aggiungersi alla formula, molto complessa, per la redistribuzione dei diritti televisivi e commerciali, che vede la Ferrari al primo posto con 205 milioni ottenuti. Il terzo invece guadagnerà ben dieci milioni in meno ed è per questo che Christian Horner e soci hanno tentato il colpo gobbo con la promozione di Albon. Certo, con l'introduzione del budget cap, la disponibilità monetaria per la costruzione della macchina sarà uguale per tutti, però le spese per i contratti dei piloti, le spese della power unit, i costi di trasferta e di marketing saranno al dì fuori del tetto salariale e dieci milioni in più non fanno mai male.
