F1/ Incidente Grosjean, la visiera del casco non si è sciolta
L'incidente di Romain Grosjean ha mostrato l'efficienza e la validità di tutte le norme di sicurezza messe a protocollo dalla FIA. Il telaio Dallara che si è spezzato nel modo giusto, l'Halo che ha fatto il suo lavoro e ora anche il casco che non si è sciolto. A RaceFans.net, il CEO della Bell, la società che li produce, Stephane Cohen ha analizzato il comportamento del casco: "Si è comportato esattamente come ci si aspetterebbe in tali circostanze. Quando un pilota è fermo c’è pochissima circolazione d’aria proveniente dall’esterno verso l’interno del casco. Qui Bell può dire con orgoglio di aver superato le aspettative standard. Perché in questo tipo di incidente, quando rimani per più di 25 secondi nel fuoco, potenzialmente sei soggetto ad inalare alcuni gas caldi, esalazioni di vapore. In questo caso specifico, però, non è successo. All’interno del casco non è filtrato nulla. Si tratta di un vanto tecnologico non da poco. Anche se il CEO della casa produttrice di caschi ha comunque ricordato che il lieto fine di questo incidente è dovuto a tanti elementi. Soprattutto, la capacità del pilota di reagire prontamente, a sua volta permessa da uno stato di coscienza perfettamente attivo: “se Romain fosse svenuto oggi parleremmo di conseguenze completamente diverse“.
