F1/ Il dilemma di Ecclestone: "La F1 sopravvivrebbe senza la Ferrari?"
La provocazione lanciata da Mattia Binotto al The Guardian è stata presa e ripresa da qualsiasi intervista ad addetto ai lavori nell'ultimo periodo. Ad Autocar, Bernie Ecclestone c'è tornato sopra, parlando di cosa sarebbe la Formula 1 senza la Ferrari e cosa sarebbe la Ferrari senza Formula 1: "Credo che la F1 senza la Ferrari non sarebbe per niente attraente, mentre il marchio Ferrari è talmente prestigioso che la Scuderia di Maranello potrebbe lasciare la F1 ed essere lo stesso forte come brand. Anche quando la Ferrari non vince in F1, magari persino da anni, se si chiede ad una persona qualunque per strada non così ferrata sulla materia chi ha vinto il titolo mondiale nell’ultima stagione la risposta sarebbe ‘la Ferrari'. Chi è che ‘pesa’ di più, la F1 o la Ferrari?. Sento parlare di rendere le gare più corte, ma la F1 è così da 50 anni e non vedo perché dovrebbe cambiare. Piuttosto serve aumentare la competitività della griglia di partenza. Secondo me è il lungo dominio di una squadra o di un pilota il problema principale per la popolarità della F1, non quanti sorpassi si vedono in una gara. Inoltre, credo che i piloti debbano riprendersi la scena. Ormai la lista delle azioni che non possono fare o che vengono coordinate con il box è troppo lunga. Gli spettatori vorrebbero vedere macchine meno telecomandate e tirate più al limite. In questo senso anche l’affidabilità ormai ha raggiunto un livello troppo alto togliendo anche quell’elemento di imprevedibilità. In merito alle power unit il mio discorso è semplice. Ai fan interessa di più quanta potenza sprigionano o quanto consumano? Il livello ingegneristico raggiunto è superbo, ma esalta il pubblico? Non credo”.
