F1/ Ferrari, Vettel: "Torneremo a vincere. In Austria ci proveremo"
Dopo sedici gran premi senza vittorie, Sebastian Vettel ha una buonissima chance per chiudere questo cerchio negativo e tornare a fare da capofila in una gara. Negli ultimi anni, i risultati di Vettel in Austria non sono trascendentali (un ritiro e due podi) e il tedesco infatti invoca il mito della perfezione per avere la meglio sul circuito di Spielberg: "Il Gran Premio d’Austria piace a tutti nel paddock e anche a noi piloti. Dopotutto questo tracciato è unico, incastonato tra le montagne sulle quali, con un po’ di fortuna, si può persino scorgere qualche residuo di neve. Essere lanciati al volante di una vettura di Formula 1 e vedere intorno a sé le mucche al pascolo non è certamente cosa frequente. Su questa pista bisogna fare tutto alla perfezione anche se è molto corta e si gira in poco più di un minuto. Anche qui è importante garantirsi una buona posizione di partenza per poter avere una buona gara la domenica. Senza dubbio è una pista sulla quale mi piacerebbe vincere, sono salito già sul podio, ma mai sul gradino più alto. Vorrei provarci." Ha parlato delle difficoltà riscontrate in Francia: "Abbiamo cercato di fare il giro più veloce sulla base dei tempi che faceva Hamilton. Da come è andata direi che Lewis stava passeggiando fino a quel momento. Abbiamo avuto un piccolo problema con la batteria verso la fine, quindi il mio giro più veloce poteva essere migliore. Comunque non sono scoraggiato. Se fosse facile risolvere tutto lo avremmo già fatto. Restiamo concentrati a trovare soluzioni. Non vorrei essere in nessun altro posto che in Ferrari. Penso solo a come migliorare per la prossima gara. La mia motivazione? Forse non sorrido abbastanza ma mi sento parte del team e lavoro con loro per migliorare nelle prossime gare. Adoro correre e certo mi piacerebbe combattere per il primo posto e non la quinta posizione ma questo è quello che abbiamo ora." La frustrazione sulle mancate vittorie non è ancora arrivata: "Non sono frustrato, perché non è che le ultime gare le avremmo potute vincere tutte e non ci siamo riusciti. Se fosse così sarei frustrato, ma so che invece abbiamo raccolto il massimo in quasi tutte le occasioni. Quest’anno abbiamo avuto due buone chance per vincere, in Bahrain Charles Leclerc è stato sfortunato, mentre io non c’ero in quella gara, e in Canada per lo meno io ho tagliato per primo il traguardo sotto la bandiera a scacchi." L'ultima battuta la regala sul contratto: "Non è facile rispondere in anticipo a questa domanda. Ho un contratto che scade nel 2020. Ciò che accadrà dopo, con le nuove regole e in che modo verranno applicate, non lo sai. “Non resterò in Formula Uno ancora per tanti anni, ma non mi concentro sui numeri. Certo, oggi sono considerato vecchio. Quindici anni fa sarei stato considerato ancora giovane alla mia età. Michael Schumacher aveva i miei stessi anni quando vinse il primo dei suoi cinque titoli in Ferrari. Se vincessi cinque titoli consecutivi sarebbero 36, 37? La stessa età che aveva lui allora"
