F1/ Ferrari, Perna (GdS): "Messico, nuovo rimpianto della stagione"
Bahrain, Austria, Sochi, Suzuka e ora anche Città del Messico. La lista dei rimpianti e dei punti sprecati dalla Ferrari si aggiorna gran premio dopo gran premio. In un campionato, sostanzialmente, definito dopo le cinque doppiette consecutive Mercedes in apertura di stagione, la Ferrari ha comunque un gruzzolo di rimpianti da tramutare in margini di miglioramenti per il 2020. Luigi Perna, nel suo pezzo pubblicato oggi sulla Gazzetta dello Sport, ha parlato proprio di questo: "Quella di domenica è stata l’ennesima opportunità sprecata dalla scuderia di Maranello. E la lista si allunga: Sochi, Suzuka, Città del Messico…Ce ne sarebbe (e di tanto) per arricchire il bottino stagionale fermo alle vittorie di Spa, Monza e Singapore. Invece negli ultimi 6 GP la rossa è partita sempre in pole e ha gettato via la metà delle occasioni. In Russia c’erano state scintille tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel […]. In Giappone i due si sono marcati con lo sguardo al via sbagliando la partenza. Mentre stavolta è stata la strategia della Mercedes a spiazzare la rossa lanciando Hamilton verso il decimo trionfo stagionale. L’azzardo dei rivali argento è nato da un’intuizione. […]. Le valutazioni sull’usura delle gomme facevano ritenere che non fosse possibile arrivare al traguardo senza crolli. Ma la scommessa del team di Toto Wolff ha funzionato. […]. La sosta anticipata di Hamilton ha spiazzato anche Vettel. A quel punto per il tedesco non c’era modo di reagire. […] E Vettel ci ha messo tanto della sua esperienza, dicendo “no” agli ingegneri che sul momento gli avevano ordinato via radio di rientrare ai box e consigliando invece la tattica migliore. Ma Hamilton è risultato imprendibile. Gestendo gli pneumatici da maestro. […]
I rimpianti non riguardano solo Seb. L’altro grave errore tattico è stato commesso con Leclerc, scattato al comando dalla pole ma richiamato ai box dopo appena 15 giri, tanto da essere poi obbligato a una strategia su due soste rivelatasi perdente. La ragione? Marcare Albon, il debuttante della Red Bull. Il garage remoto di Maranello e il capo degli strateghi Inaki Rueda avevano fatto un capolavoro a Singapore, lanciando Vettel in testa dalla terza posizione e propiziando la doppietta delle rosse, anche se a Leclerc non piacque. Ma lo smacco del Messico chiede vendetta".
