F1 / Ferrari, Camilleri al New York Times: "Vi spiego i piani per il futuro. Stampa e tifosi, troppa pressione"
MARANELLO - Un'intervista al New York Times per diffondere i perché di una stagione negativa oltre ogni aspettativa. Sembrano lontani anni luce i test pre Covid-19, ancor di più le prestazioni della Rossa sul finire del 2019. L'amministratore delegato della Ferrari, Louis Camilleri, ha parlato all'importante quotidiano americano della Rossa:
Stagione 2020
"Non possiamo negare che stiamo vivendo una stagione molto difficile"
Il team
"Devo dire che ho piena fiducia in Mattia Binotti e in tutta la scuderia. I risultati non sono lì per dimostrare quello che sto dicendo, ma ci sono processi che richiedono tempo. Purtroppo in passato, per la troppa pressione, ci sono state persone che sono state lasciate andare. L'atmosfera era quella delle porte girevoli. Sto ponendo fine a tutto questo".
Di cosa ha bisogno la Ferrari?
"Ciò di cui abbiamo bisogno è stabilità e concentrazione. Guardando alle vittorie consecutive della Red Bull prima e della Mercedes oggi, oltre al talento, era la stabilità una delle basi fondamentiali. Questo aspetto è francamente mancato alla Ferrari".
Ispirarsi al passato?
"Guardando indietro, a personaggi del calibro di Jean Todt, Michael Schumacher e Ross Brows, e a tutti i ragazzi che gravitavano intorno a loro, mi viene da sottolineare come loro ci misero sei anni per arrivare ad essere una squadra oltre che fenomenale anche vincente. Voglio quindi assicurarmi lo stesso processo, nonostante l'incredibile pressione che avvolge il mondo della Ferrari. I media italiani sono spesso brutali, vogliono che le teste rotolino. Non è questa la soluzione. Non vuol dire però che non stiamo valutando figure e risorse aggiuntive".
L'addio di Vettel?
"Non è stata una chiamata facile quella dell'addio. Ci avevamo però pensato a lungo. Vettel ha dato un valore aggiunto alla Ferrari, ma alla fine abbiamo prediletto un futuro a lungo termine. Avere Sainz insieme a Leclerc si adatta meglio ai nostri piani futuri".
