F1/ Ferrari, Binotto: "I cambiamenti interni non sono dovuti ai risultati"
Una stagione d'esordio a dir poco problematica quella che sta passando Mattia Binotto in Ferrari. L'illusione invernale nei test catalani, il dominio Mercedes, i diversi errori di strategie e anche una buona dose di sfortuna, bussare alla scatola dei ricordi del Bahrain e del Canada, sono le fondamenta di una planimetria poco solida e sviluppata male, a detta dello stesso Binotto. Fin dal suo arrivo, il successore di Maurizio Arrivabene aveva messo in preventivo cambiamenti interni all'organigramma tecnico della scuderia e ora si è trovato a smentire l'ipotesti che il cambiamento fosse dovuto ai risultati poco positivi di questo primo terzo di stagione: "Sto dicendo da gennaio che il mio nuovo ruolo richiede alcuni cambiamenti nel team. Questo non ha quindi nulla a che vedere con la situazione attuale. Io ho bisogno di un riferimento in ciascuna delle differenti aree della squadra in fabbrica. Una decisione strategica si può sempre discutere, a parlare dopo sono tutti più furbi. Dieci persone possono avere dieci visioni diverse. Alla fine però qualcuno deve prendere la decisione e ce n’è solo una possibile. Forse con il senno di poi qualcuno avrebbe potuto fare qualcosa di diverso, ma sarebbe sbagliato trarre una conclusione adesso. Molte cose si bilanciano nel corso della stagione. Avremmo potuto ottimizzare alcune situazioni, ma non parlerei di errori in questi casi. Si tratta di un compito nuovo per me, ma sono stato in F1 25 anni e ho potuto conoscere molti piloti dal punti di vista di un tecnico. Ho una discreta esperienza per sapere cosa aspettarmi. Credo di essere fortunato con i miei piloti, entrambi sono veloci e giocano per la squadra.
