F1/ Ferrari, Binotto: "Ci appelliamo. Non c'era intenzionalità nella manovra"
Vedere sfumare una vittoria per una decisione del genere fa rabbia. Qualsiasi persona si è rivista in Sebastian Vettel nel momento in cui ha deciso di disertare le interviste post gara e di cambiare gli stendardi numero 1 e 2 davanti alle monoposto. Mattia Binotto invece è rimasto calmo, con l'applombe che si addice ad una posizione come la sua, pur non lesinando critiche nei confronti del sistema e facendo ricorso all'appello: "Non siamo d’accordo con le decisioni prese. Per noi Seb non avrebbe potuto fare nulla di diverso rispetto a ciò che ha fatto. Per questa ragione abbiamo deciso di appellarci alla decisione degli steward. Penso sia stato fortunato nel restare in pista e non ho visto nessuna intenzionalità in quello che ha fatto. Si trovava in testa alla corsa e ha cercato di mantenere la sua posizione. Mi sembra abbastanza semplice. Non siamo d’accordo con la decisione dei commissari sportivi. Credo siano in tanti ad essere rimasti delusi dall’accaduto. In passato ci sono state situazioni simili che non sono state giudicate nella stessa maniera. E dunque non credo sia stata presa la decisione giusta“.
