F1 / Binotto e gli anni d'oro Ferrari: "Schumi mai scontato. Leclerc gli somiglia"
Fonte: Francesco Bizzarri
Mattia Binotto sa cosa vuol dire “Essere Ferrari”. Lo slogan parla chiaro: passione e attaccamento al colore dell’auto. E il boss di Maranello ha una lunga gavetta all’interno dell’azienda. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha ricordato gli anni passati con Schumacher: “Il ricordo della Ferrari dei record non è né imbarazzante né stimolante, è un bell’esempio. Più di una volta in certe situazioni mi chiedo come avrebbero agito Todt o Domenicali. Credo che sia stato un periodo propedeutico che diventa un esempio importante. Spesso e volentieri ci rifacciamo ancora al metodo che Schumi ci ha lasciato. Mi ricordo quando nel 1995 avevamo fatto un primissimo test a Fiorano, tanto per provare la macchina. Eddie [Irvine n.d.r.] era arrivato il giorno prima e poi è arrivato Michael. Quando siamo giunti noi lui era già lì che ci aspettava, voleva iniziare un’ora prima perché voleva parlare del programma, di cosa c’era da fare…quello era il suo modo di fare. Non lasciava nulla di scontato. Ci ha sempre spinto a fare qualcosa in più“. Sul paragone Leclerc-Schumacher, Binotto ha chiuso: “Entrambi hanno un obiettivo unico che è vincere e pur di vincere non lasciano niente al caso. Sono focalizzati su quell’unico obiettivo”.
