F1 / Alfa Romeo, l'ex Ferrari Raikkonen come McGiver: riparo tutto
ALFA ROMEO FERRARI RAIKKONEN MCGIVER - Kimi Raikkonen. Non solo un campione del mondo, ma anche un personaggio unico, particolare e sicuramente con una simpatia non consona allo stereotipo sulle persone scandinave. Un professionista, più nell'accezione americana del termine che nell'accezione italiana, in cui viene vivisezionata ogni singola componente della vita privata di una celebrità. Un uomo a cui piace bere, divertirsi, staccare quando non è in pista che, forse, non sarebbe sopravvissuto con l'oppressiva stampa italiana. Oltre ciò, the Iceman sembra essere un tipo pratico, a cui piace sporcarsi le mani e immergersi nei lavori manuali di casa. Questa tipo di manualità si trasla in Formula 1 nella capacità di Raikkonen nel capire in che direzioni muoversi nello sviluppo della vettura. Infatti, nella sua biografia, il finlandese si è raccontato senza filtri: "Solo alcune, non tutte per mia sfortuna. Ma negli anni ho imparato a fare molte cose e sono abbastanza abile nel risolvere problemi e svolgere lavori manuali. Quando presi la patente di guida le automobili erano ancora molto semplici, potevi cambiare il motore e riparare qualunque cosa. Oggi, al contrario, non ci penso nemmeno a mettere le mani su una macchina, dovessi avere qualche problema chiederei a mio fratello o alla concessionaria di dargli un’occhiata. Per certi versi è proprio un peccato. Le moto invece, specialmente quelle da cross, sono ancora semplici, puoi occuparti da solo di qualunque cosa. Negli anni ho provveduto molto spesso a farmi da solo il sedile perché è la cosa più facile. Sono l’unico che sa esattamente cosa voglio, mentre è molto difficile spiegarlo con precisione ai meccanici. Certo, potrei prendere una penna e fare un disegno, ma poi dovrei andare a controllare come stanno svolgendo il lavoro. È una questione di sensazioni, è molto complicato per me descriverle ed è altrettanto difficoltoso per loro farlo esattamente come lo voglio io. Quindi alla fine risparmio un sacco di tempo facendolo da me. E poi così, se dovessi sbagliare qualcosa, la colpa sarebbe mia!"
