Formula 1 / Vettel a ruota libera su contratto e Coronavirus
Collegato dalla sua fattoria svizzera, a Ellinghausen, Sebastian Vettel risponde in videoconferenza alle domande e alle curiosità di diversi giornalisti del mondo sul futuro della Formula 1, sul Coronavirus, sul contratto.
"Faccio quello che fa la gente comune di questi tempi, con l’obbligo di restare a casa. Mi occupo del giardino, di qualche lavoretto che ho lasciato indietro da anni, ma soprattutto posso stare con la mia famiglia, i miei tre figli. Ovviamente mi alleno fisicamente e mentalmente. C’è tanta possibilità di riflettere, anche su questa triste situazione, ma è chiaro che nulla può sostituire le sensazioni che si provano dentro una macchina da corsa, il desiderio è di tornare presto. In effetti, mi piacerebbe risolvere il problema prima che la stagione cominci, quando invece avevo programmato di parlarne attorno a giugno-luglio. Già, ma quando si riprenderà? E’ un momento in cui tutti dobbiamo cercare di essere pazienti, vedere cosa succede. Ho già detto che voglio restare in Ferrari. Quanto alla durata dei contratti, in passato il rinnovo era di tre anni. Ed è vero che sono uno dei piloti di F1 con la maggiore esperienza, ma non sono certo il più vecchio. Adesso la situazione è così strana che diventa difficile parlare di scadenze di contratti. Sono stato coinvolto nelle varie discussioni, le decisioni da prendere sono delicate. Da un lato c’è lo sport, dall’altro il business. Ma soprattutto c’è chi lavora nel mondo della Formula 1 e c’è il pubblico che viene a vederci. Bisogna tener conto di tutte queste cose. Ripeto: la miglior medicina è la pazienza. Correre senza pubblico? Si può, però è bello gareggiare dentro un’atmosfera calda, con la gente sulle tribune. Ci sono tante questioni aperte anche sul numero di gare, su quando e come farle, perché un eccessivo affollamento si ripercuoterebbe sulla logistica"
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