Formula 1 / CEO Aston Martin: "Vogliamo diventare Ferrari britannica"

di Paolo Mutarelli

Proclami al fumicotone per Andy Palmer, CEO dell'Aston Martin. La società inglese, che ha appena ricevuto un grandissimo investimento da parte di Lawrence Stroll, è divisa su due fronti: il ritorno in Formula 1 e il lancio del SUV DBX. L'obiettivo? Diventare la Ferrari britannica: "È tempo per noi di rimetterci in sesto e provare a diventare la Ferrari britannica. Lawrence è stato l’importatore canadese della Ferrari per molto tempo, quindi capisce molto bene il modello Ferrari. In futuro ci aspettiamo di produrre meno macchine sportive, ma di renderle tutte solidamente redditizie. L’anno scorso abbiamo costruito 5.800 auto sportive per la vendita all’ingrosso, mentre nel 2020 ne assembleremo di meno. Il DBX sta già mostrando come intendiamo andare avanti. Stiamo costruendo quelle auto solo per la vendita al dettaglio e il nostro portafoglio ordini per il 2020 è già pieno. Dobbiamo puntare sulla linea del modello a motore centrale, e dobbiamo portare il nostro ibrido V6 da 3,0 litri e i propulsori plug-in nell’intera gamma di modelli il più presto possibile, per lanciare il nostro segnale di ecosostenibilità. Investire in propulsori costruiti in casa non è mai facile, ma il nostro team ha raccolto la sfida. In futuro, questa powertrain sarà parte integrante di molto di molti dei nostri nuovi modelli. I primi segni di ciò che questo motore potrà offrire sono incredibilmente promettenti”.

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