F1/ Vettel contro i suoi detrattori: "So ancora come si guida"
Ad f1-insider.com, Sebastian Vettel, con la sua indistinguibile eleganza, parla dei suoi detrattori: "Inconsciamente, la fiducia è in primo piano perché ha un grande significato per tutti noi. Significa spirito di squadra, verità, correttezza. Anche nella ‘riserva di squali’ che è la Formula 1 ci sono delle persone di cui mi fido. Ci sono squali buoni e squali cattivi (ride). Scherzi a parte: ci sono ancora esseri umani che lavorano in Formula 1 e ci sono persone che apprezzi e ascolti. Soprattutto all’interno di una squadra la fiducia è estremamente importante, è l’elemento di base. Il contrario sarebbe sfiducia, che non fa altro che allontanare sempre di più la tua meta. E poiché la Formula 1, che è letteralmente una corsa veloce, non riguarda giorni, ore o minuti, ma i centesimi di secondo, va da sé che è qualcosa di fondamentale. La fiducia nell’auto è ovviamente molto importante per noi. Come accennato all’inizio, parliamo di centesimi di secondo. Se non senti la tua vettura completamente a posto, non hai alcuna possibilità in questa competizione così serrata. Allora esiti qui, dai via un decimo lì. Alla fine, anche le piccole cose fanno la differenza. È una questione complessa spiegare cosa non è andato bene quest’anno. La maneggevolezza di una macchina cambia praticamente ad ogni giro, così come il comportamento degli pneumatici. Fondamentalmente puoi dire: se conosci la tua macchina, se ti fidi di essa, sai in anticipo cosa farà. Quindi guidi istintivamente e automaticamente fai la cosa giusta. Ma se hai dubbi e devi pensare troppo in anticipo, perdi il tempo cruciale. Con la Ferrari, purtroppo, è stato così. La macchina non ha un problema particolare, è la somma di piccole cose. In qualifica, questo è certo, ero più lontano dal limite della macchina rispetto alla gara".
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