F1/ Schumacher, una neurochirurga spegne gli entusiasmi

di Paolo Mutarelli

Da un po' di settimane, si è tornato a credere che Michael Schumacher possa, prima o poi, tornare a vivere. Da quando si è trasferito a Parigi per sottoporsi ad una terapia specializzata basata sull'uso delle cellule staminali, non si sono avuti tanti aggiornamenti sulle sue condizioni e il capo della neurochirurgia presso l’ospedale universitario di Tampere in Finlandia, la dottoressa Juhana Fronen, ha spento gli entusiasmi riguardo al ritorno allo stato di coscienza del sette volte campione del mondo: "Il fatto di essere coscienti, non ci dice molto sulle capacità di una persona. Può darsi che sia in grado di muoversi e fare la sua routine quotidiana come è altrettanto possibile che sia costretto a letto e debba dipendere dalle cure di altre persone. Essere coscienti può voler anche dire che una persona può solo aprire o chiudere gli occhi su richiesta degli altri. Non si può dire altro non avendo informazioni a disposizione. Finora, i trattamenti con cellule staminali sono puramente sperimentali, quindi, senza conoscere i dettagli, non si possono trarre conclusioni. L’unica cosa che si può dedurre dal trasferimento a Parigi è che la sua famiglia sta facendo ogni sforzo per aiutare la sua guarigione".


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