F1/ Saward sui possibili addii dei team: "Strumentali per monetizzare"

di Paolo Mutarelli

Girano ormai da un po' le voci che vorrebbero Renault e Mercedes fuori dalla F1, al termine del Patto della Concordia. Ad esse, si aggiungono i quesiti di Honda, al primo anno dopo il disastro McLaren. Per Joe Saward, sono solo voci strumentali, volte a ricavare un accordo più vantaggioso. Così spiega nel suo pezzo per Motorsportweek.com: "Negli ultimi giorni ci sono state molte indiscrezioni su costruttori e motoristi che intendono ritirarsi dalla F1. Queste voci non dovrebbero essere prese troppo sul serio. Dopo aver definito le regole 2021, l’attenzione si è rivolta verso un nuovo accordo commerciale, che andrà dal 2021 al 2030 su condizioni ‘sostanzialmente uguali’ agli attuali accordi bilaterali del Patto della Concordia. È dunque del tutto logico che Mercedes, Renault, Red Bull e Honda diffondano indiscrezioni del genere, per avere un certo margine di negoziazione. […] La Ferrari ha già ottenuto ciò che voleva […] e dunque ora è in silenzio e lascia discutere gli altri. Toto Wolff ha detto che ‘non è un dato di fatto’ che la Mercedes resterà nello sport. Il boss Ola Kallenius […] in altre parole ha detto che non andranno da nessuna parte. Renault e Honda hanno speso molto negli ultimi anni, per cui mollare adesso sarebbe difficile. Ma l’industria automobilistica è a volte un po’ fuori controllo e l’unico punto interrogativo reale è la Renault, dato che la società è nel mezzo di un cambio di gestione. Da Parigi si dice che il 52enne italiano Luca Di Meo potrebbe essere il prossimo CEO. […] Di Meo è ben inserito nel motorsport, essendo un alleato e collega di Stefano Domenicali, ex Ferrari e boss Lamborghini".


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