F1/ Red Bull, Verstappen: "Non voglio lottare per il quarto posto"
Gran premio di casa per la Red Bull e Max Verstappen ci arriva da vincitore uscente nell'edizione 2018. Molto solido, l'inizio di stagione dell'olandese, 100 punti e quarto posto mondiale, lontano ottantasette punti dal marziano Hamilton. In conferenza stampa, però Verstappen non è apparso molto fiducioso e confidente di un buon risultato: "Non ci sono molte possibilità di ripetermi. Sarà difficile. Ci vorrà un bel po’ di fortuna. Cinque volte quarto in stagione? Grandioso eh. Non direi che è frustrante, non sono a chilometri di distanza dagli altri. A volte c’è una Ferrari davanti con la Mercedes, ma non sono mai troppo lontani. Dobbiamo continuare a spingere tanto per cercare di estrarre un po’ di più dalle prestazioni della macchina ma anche dal motore, al momento. Chiaramente ci manca un pochino di passo da entrambe le cose, sia dal telaio che dal motore. Io comunque non sono qui per fare quarto, io voglio vincere le gare. Non è così interessante guidare per il quarto posto, ci manca però ancora qualcosa per puntare a posizioni più alte. Non è che non siamo veloci un po’ in tutto, se guardiamo al Paul Ricard chiaramente ci mancava la velocità di punta, però in due tre curve rispetto a Mercedes ci mancava velocità anche lì. Rispetto alla Ferrari invece ci manca velocità in rettilineo, mentre in curva siamo più competitivi. Dobbiamo lavorare su entrambi gli aspetti per cercare di tornare sul podio."
A molte domande ha risposto Verstappen, che ha slalomeggiato tra futuro personale, futuro della Formula 1 e regolamenti: "Onestamente credo che sia importante vedere quello che il team porterà nelle gare a venire e non sono troppo preoccupato riguardo a quello che accadrà l’anno prossimo o anche oltre. Adesso voglio concentrarmi solo su questo progetto perché credo che ci sia parecchio potenziale e siamo soltanto all’inizio. Come detto però, non voglio continuare a guidare finché avrò 35 anni per il quarto posto, quindi vedremo. Chiaramente sarebbe bello avere più lotte e più sorpassi, però non è solo questione di macchine: è vero che è difficile seguire chi ti precede e superarlo se non sei molto più veloce, però è anche una questione di gomme, perché se le surriscaldi quando sei dietro agli altri, o le vedi scivolare o devi andare ai box più velocemente se le consumi. Bisogna trovare un modo diverso per creare carico aerodinamico e quindi potersi avvicinare di più agli altri. Si può fare probabilmente un lavoro migliore con le gomme, quindi dobbiamo dare un maggiore sostegno alla Pirelli in questo. Al momento la differenza tra i motori è troppo significativa, quindi anche non rendendo i motori così complessi e quindi chiudendo un po’ questo divario, sempre tenendo i motori ibridi, si potrebbe ottenere un risultato migliore"