F1/ Pirelli, Isola: "Macchine aggressive. Le piste nuove ci mettono in crisi"

di Paolo Mutarelli

PIRELLI ISOLA PISTE NUOVE - Gomme più morbide rispetto a quelle 2018. Questa è la scelta della Pirelli. Mario Isola, responsabile racing, è stato raggiunto dai microfoni di Sky di Mara Sangiorgio, ha spiegato la scelta delle gomme e ci ha dato qualche indicazione sul futuro: "Scelta più dura delle gomme rispetto 2018? Stiamo seguendo la filosofia di quest’anno, scelte più conservative per permettere alle macchine di essere più aggressive. Lo scorso anno usammo mescole più aggressive e le macchine hanno dovuto fare un po di gestione. L’obiettivo è fare una gara come Silverstone. Sarò una gara ad una sosta dove si useranno soft e medie, nient hard. Domenica si prospettano dieci gradi in meno quindi sarà molto diverso, ma per adesso abbiamo avuto una pista pulita, niente blistering, niente graining, ma sarà diverso domenica. Tra media e soft il delta è di un secondo e la pista ci sta dando ragione. Nuovi team? Un po di tempo fa, sentivo più rumor ora non più. Forse nel 2021. A livello di regolamenti, tecnicamente stiamo convergendo, avete visto le prove della galleria del vento, lavoreremo con la Renault a Paul Ricard. Si è parlato di accorciare il weekend ma i promoter sono contrari perché vogliono tre giorni in pista. Purtroppo, ogni volta che c’è una proposta che sembra intelligente o che possa un po’ cambiare, le persone vogliono trovare i contro, anche perché stravolgerebbero, giustamente, la Formula 1. Si può fare di più con i cambiamenti tecnici che sportivi. Abbiamo un paio di meeting fino ad ottobre. Nuove piste? Le nuove piste ci mettono in crisi. A Zandvoort abbiamo corso con il Gp, quindi abbiamo qualche idea, mentre a Vietnam zero. Mandiamo i nostri ingegneri a valutare la rugosità della pista e a studiare i layout, quando il circuito è nuovo tentiamo di essere più conservativi".


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