F1/ Montezemolo spiega i due principali problemi della Ferrari
A Radio 1, Luca Cordero di Montezemolo si lascia andare a diverse analisi sulla Ferrari, i suoi fallimenti e la storia alla qualche appartiene la scuderia di Maranello. Molto interessante la sua risposta ai problemi degli ultimi anni della Rossa: “Questo nasce da due tipi di problemi. Innanzitutto dal tipo di organizzazione ‘orizzontale’ che era stata fatta, che in F1 non regge, tipico di chi non ha esperienze e non ha conoscenze della F1 e forse non ha nemmeno l’umiltà di vedere come sono organizzate le migliori squadre o com’era organizzata la Ferrari stessa quando vinceva in continuazione o quando, ad esempio nel 2012 abbiamo perso il mondiale a metà dell’ultimo GP con Alonso. Alonso è stato 4 anni alla Ferrari e per 2 volte ha perso il mondiale all’ultima gara. Vettel, che è un ragazzo serio e bravo, e fui io il primo a parlare con lui della possibilità di venire in Ferrari, non si è mai giocato il mondiale all’ultima gara. Il secondo problema è che per vincere, oggi e ai tempi di Enzo Ferrari, ad esempio quando assunse John Bernard e Harvey Postlethwaite, bisogna assumere qualche elemento che faccia la differenza e che porti competenze e aria nuova. Io avevo una squadra di cui sono orgoglioso con Jean Todt direttore sportivo, Ross Brawn direttore tecnico, Stefano Domenicali che era il numero 2 di Todt, Rory Byrne come capo del telaio. Questa era una squadra fortissima, perché nella mia vita ho sempre cercato di mettermi attorno persone ancora più brave, non parliamo della parte commerciale poi, con Felisa e i suoi collaboratori, dove abbiamo vinto il premio come miglior posto di lavoro per la qualità della vita. Purtroppo è un problema che viene da lontano, in questi anni non si è mai vinto e non si è mai stati vicino a vincere e mi preoccupa per il futuro.”
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