F1/ Mick Schumacher: "Voglio essere pronto prima del passaggio in F1"

di Paolo Mutarelli

MICK SCHUMACHER PASSAGGIO FORMULA 1 - Il sempiterno Micheal Jordan, nel suo discorso di introduzione nella Hall Of Fame della storia del basket, a Springfield, ha voluto dedicare un passaggio ai figli, scusandosi con loro per il peso con cui dovranno convivere per tutta la vita: essere figli di un campione del suo calibro. Questa situazione si può benissimo trasporre alla pressione con cui dovrà convivere Mick Schumacher se vorrà, anche lui, percorrere le orme del padre e arrivare alle vette della Formula 1. Per il momento, il figlio d'arte è alle prese con il campionato di Formula 2, dopo aver vinto lo scorso anno il campionato di Formula 3 europea.

Dopo un inizio difficile, fatto di ritiri e gare finite nelle retrovie, il pilota della Prema ha inanellato nelle cinque gare, un quarto, un sesto, un ottavo e una vittoria, arrivata nella Sprint Race dell'Hungaroing. Certo, la classifica non gli sorride, undicesimo posto per lui a sei gare dalla fine, ma non gli si chiedeva di essere competitivo da quest'anno. Il giovane Schumi non ha fretta e sa di dover migliorare per essere pronto al grande passaggio: "Sicuramente la vittoria in Ungheria è stata una grande cosa, ma non voglio programmare una data di scadenza, entro la quale arrivare in Formula 1. È sicuramente un obiettivo che mi pongo di raggiungere nei prossimi due, tre anni. Non lo so, solo il tempo potrà dirmelo. Farò tutto quello che potrò per imparare il possibile affinchè io mi senta pronto e a mio agio per il passaggio in Formula 1. Un giudizio sulla stagione? In realtà, non mi sono posto alcun obiettivo. Sono venuto qui con la mente aperta, provando ad imparare tutto che potessi sulla macchina, le gomme perchè era tutto diverso rispetto alla Formula 3. Penso che sto gestendo il tutto bene. Abbiamo avuto delle belle gare dove abbiamo potuto dimostrare veramente di poter lottare e di poter anche vincere, il che è stato molto speciale. La prossima gara sarà a Spa. Il circuito mi piace, mi trovo a mio agio. Spero che la vittoria ottenuta in Ungheria, mi dia un'energia extra per affrontare il weekend e ora sono concentrato sul Belgio". Schumacher Jr. non vuole affrettare i tempi, le aspettative e le pressioni che già sono presenti sulle sue spalle. Un passo alla volta, una giro alla volta, una gara alla volta, parafrasando Rocky Balboa nei panni del mentore di Adonis Creed. Mick lo sa e non ha fretta. 


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