F1/ Mercedes, Wolff: "Abbiamo rischiato di non correre in Canada"

di Paolo Mutarelli

La vittoria di Lewis Hamilton ha portato l'unico raggio di sole in un weekend, il primo in stagione, in cui la Mercedes non è apparsa una macchina bionica perfetta. L'incidente dello stesso Hamilton nelle libere di venerdì, l'incendio causato dalla power unit sulla macchina di Lance Stroll, la pessima qualifica di Valtteri Bottas e il sandwich Ferrari nelle prime tre posizioni sono le prime crepe nel muro che sembrava inscalfibile dei dominatori tedeschi di questa stagione. In più, il problema idraulico occorso nella mattinatà di domenica, ha rischiato di compromettere addirittura la presenza alla gara. Così, Toto Wolff ha spiegato la situazione ai microfoni di Autosport: "Quello che sembra una vittoria in realtà è stato un weekend molto duro per la squadra dietro alle quinte. Avevamo una macchina in un milione di pezzi a causa della perdita idraulica. Non eravamo sicuri di poter gareggiare e se avrebbe concluso la gara. Metà della squadra soffriva di influenza, che nessuno ha visto. Avevamo il motore che era saltato in aria sulla monoposto di Lance che non sapevamo se avrebbe potuto influenzarci. Nel complesso, è stato uno dei fine settimana più difficili da ricordare, anche se non sembrava affatto così dall’esterno." In più, si è lasciato andare a qualche indiscrezione sul possibile addio dal calendario del circuito di Hockenheim, tenuto in piedi, nell'edizione 2020, da ingenti finanziamenti della Mercedes, che sembra voler chiudere i rubinetti: "La concorrenza è molto forte e i promotori non hanno i mezzi per combattere. Penso che bisogna considerare il fattore saturazione. La formula 1 è un prodotto esclusivo e come tale deve conservare questa qualità. Se aggiungiamo più gare, probabilmente modifichiamo questo importante aspetto."


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