F1/ Mercedes, Hamilton: "Non mi interessano i record. Corro per vincere"

di Paolo Mutarelli

Senna e Prost. Prost e Senna. Anno domini 1988. Dominio McLaren incontrastato. Undici vittorie per iniziare e ipotecare il mondiale, quindici su sedici alla fine, interrotte solo da un acuto di Berger a Monza. Questo è il record che vorrebbe battere la Mercedes. Le undici vittorie consecutive in apertura mondiale non sono così lontane e potrebbero anche essere festeggiate nel circuito di casa di Hockenheim. Ma a lui non interessano queste. A Lewis interessa vincere. I record sono in secondo piano. Così, il cinque volte campione del mondo, ha esordito in conferenza stampa: "Forse è diverso per Wolff  o per gli ingegneri che magari hanno una lista dei loro record personali e provano molto orgoglio. È fantastico battere un record, ma non è nelle mie priorità, non è fra le prime 50 cose a cui penso prima di una gara. Certo è straordinario essere al 125° anno della Mercedes ed aiutarli a battere record, sono molto fiero di far parte di questo ciclo. Sarà un weekend interessante, ma io sono qui per fare la stessa cosa che ho fatto in Francia. Speriamo di poter restare davanti. Credo che le Ferrari saranno più vicine, la loro macchina funziona diversamente. Sarà interessante vedere il rapporto di forza che ci sarà fra noi, Ferrari e Red Bull."


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