F1/ Mercedes, Cremonesi (GdS): "Resta in F1 solo se acquista potere"

di Paolo Mutarelli

Per tutta la stagione, i nuovi regolamenti 2021 sono stati una storyline presente nello sfondo e rappresentavano la possibilità di cambiare le cose, sia in pista che fuori. La Mercedes non è contenta del trattamento riservatogli dalla federazione. Voleva più potere. Potere comparabile a quello di un mito assoluto della Formula 1 come la Ferrari. Andrea Cremonesi di Gazzetta dello Sport, nell'edizione odierna, ha parlato proprio di questo.

Mercedes non è convinta delle nuove regole, ma soprattutto è indispettita perché la Ferrari non ha opposto resistenza. Maranello, probabilmente allettata dalla bontà dell’offerta nel patto commerciale e confortata nell’aver mantenuto il diritto di veto (seppur con paletti più ristretti) ha rotto il fronte con Mercedes e Red Bull. Ma se sulle regole ormai la Mercedes ha inghiottito il boccone amaro, sull’aspetto commerciale punta i piedi: non è tanto una questione di soldi, ma di riconoscere il ruolo centrale che la Stella a tre punte si è meritata in 25 anni di presenza in F1 (rientrò nel 1994 come fornitrice di motori alla Sauber). La mancata presenza di Toto Wolff ad Interlagos aveva scatenato ogni sorta di speculazione. Si ha però la sensazione che queste voci di abbandono siano messe in giro ad arte per strappare migliori condizioni a Liberty. E intanto su un altro tavolo Toto Wolff e soci trattano il rinnovo di contratto con Lewis Hamilton post-2020.


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