F1/ Mercedes, Bottas: "Contatto Hamilton? Leggermente al limite"
MERCEDES BOTTAS UNGHERIA HAMILTON - L'ottavo posto a distanza utopica dal suo compagno di squadra non era di certo ciò che Valtteri Bottas si sarebbe aspettato da questo Gp ungherese, ancora di più dopo l'ottima qualifica di sabato che lo aveva messo davanti a Lewis Hamilton. Poi l'attacco al primo giro, in curva 3, dove l'inglese ha palesato tutta la voglia e la cattiveria agonistica degna di un campionissimo come lui e a farne le spese è stato proprio il finlandese, che, a suo modo, ha giurato vendetta: "Siamo qui come team e vogliamo massimizzare il risultato, ottenendo più punti possibili senza compromettere questo aspetto. È ovvio che si può gareggiare anche in modo pulito senza costringere l’avversario fuori pista. Io e Lewis ci rispettiamo molto, anche se quanto successo in curva 3 è stato leggermente al limite, lui non mi ha lasciato molto spazio. In curva due avrei potuto fare lo stesso. Saprò come agire, in futuro, in una situazione simile a quella che si è creata in curva 2, chiaramente rimanendo nei limiti del rispetto reciproco. Abbiamo provato a monitorare la situazione capendo come sarebbe stato il passo con l’ala danneggiata. Ci siamo resi conto che era molto lento, così siamo rientrati per cambiarla. Quelli davanti erano andati e a quel punto dovevo preoccuparmi principalmente di chi mi stava dietro. I bloccaggi durante i primi giri non sono stati dovuti a problemi con i freni, ma poi durante la gara le cose sono peggiorate per problemi di surriscaldamento. Il pedale è diventato molto morbido e la sua corsa è aumentata. Chiaramente ho speso tutta la gara nel traffico e i problemi di surriscaldamento sono stati superiori rispetto a quanto non avessimo previsto prima della gara. Dal punto di vista delle performance è la mia migliore stagione, in qualifica le cose vanno molto bene ed in gara stiamo migliorando. Oggi non sappiamo quello che sarebbe potuto essere il mio passo. Tra gli aspetti negativi posso ricordare alcune occasioni perse per errori del team e errori miei."