F1/ Leclerc sulla rivalità con Verstappen: "Da piccoli non ci potevamo vedere"

di Paolo Mutarelli

La Formula 1 del futuro è in mano a Charles Leclerc e Max Verstappen. Se per quest'ultimo, vincere il mondiale è anche un obiettivo del presente, per Leclerc la strada sembra essere ancora lunga. Ai microfoni di Sky Sport F1, il monegasco ha parlato della rivalità che scorre con l'olandese, partendo dagli anni del kart: "Quando eravamo piccoli, negli anni del Kart, non ci potevamo proprio vedere, ma con il tempo siamo diventati più maturi. Adesso parliamo anche, ci sono stati grandi progressi su questo. Anche lui è una buona persona. Però alla fine quando mettiamo il casco la competizione che c’era al tempo dei kart è sempre quella. Mi tocca più delle altre quando dicono che sono arrogante perché io so di non essere cambiato. Più vado avanti nella mia carriera e più vedo che la gente mi vuole essere amica non perché sono che gli piace personalmente ma perché sono pilota Ferrari. Dunque a volte ti chiudi, ma non è arroganza. Su quel lato so di non essere cambiato ed è una cosa che mi tocca. Sono cose che mio padre e Jules mi hanno sempre detto. Mi sono sempre sforzato di tenere i piedi per terra. Questa parola mi da fastidio più delle altre”.

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