F1/ La Red Bull prevede alcune penalità derivanti dal motore

di Paolo Mutarelli

RED BULL PENALITA' MOTORE - Jacques Villeneuve l'aveva anticipato e Christian Horner l'ha confermato. In dodici gran premi, l'accoppiata Red Bull-Honda ha già usato tutte e tre le power unit consentite dal regolamento e dovrebbe riuscire a preservare l'ultimo motore fino a fine stagione. Impresa ardua, se non impossibile, visto che la durata media di una power unit è di sette gare. Questa strategia aggressiva adottata dal team austriaco la estromette, in teoria, da qualsiasi tipo di assalto a posizioni di alto rango del mondiale, sia perchè non potranno spremere l'unita fino all'ultima oncia sia perchè, in caso di infrazione, dovranno affrontare diverse gare, partendo dal centro pista, adottando strategie più rischiose per poter risalire e, di conseguenza, aumentando il fattore rischio. Christian Horner, dopo il Gran Premio di Budapest, ha confermato questa ipotesi: "Le penalità saranno inevitabili. Ma non siamo in lizza per nessuno dei due titoli, quindi siamo favorevoli ad introdurre nuovi motori che possono portare migliorie e, di conseguenza, imparare di più.". Anche Toyoharu Tanabe, direttore tecnico dell'Honda, ha parlato di questa situazione: "Abbiamo lavorato molto durante la pausa, non tutti giorni, ma abbiamo lavorato bene. Speriamo di ripercorrere lo stesso miglioramento della prima parte di stagione. Abbiamo già utilizzato tutte e tre le power unit a nostra diposizione e stiamo parlando con il team del timing del quarto cambio. Quando avverrà è difficile dirlo, dobbiamo anche capire che tipo di miglioramenti apportare". Insomma, l'asse austro-nipponica è convinta di future penalità, dovremmo solo capire quando. 


F1 Web Tv
Altre notizie
PUBBLICITÀ
.