F1/ Jos Verstappen e il cattivo esempio: "Max non avrebbe dovuto dire niente"
Della maturià di Max Verstappen, quest'anno si è discusso molto. Meno irruento, più centrato, una maggiore concentrazione a focalizzare le energie sull'obiettivo. Ma le due vittorie ottenute durante la fine della prima parte di stagione, probabilmente, hanno regalato un po' di fretta e smania di vincere che, nella seconda parte di stagione, si è tradotta in errori. La pessima partenza e il contatto con Raikkonen in Belgio, le varie penalità per il cambio del motore e, per finire, l'errore di sabato che gli ha condizionato le possibilità di vittoria. Verstappen ha voluto mettere onestà e trasparenza davanti ad una sua possibile pole, ma il padre Jos ha prontamente rimproverato questo atteggiamento: "Abbiamo discusso della conferenza stampa, penso che non avrebbe dovuto dire nulla. Max ha detto anche a me che non aveva visto affatto le bandiere gialle. Lo capisco, perché normalmente sei informato dalla tua squadra in una situazione simile. Ha anche visto che altri piloti non hanno rallentato, quindi è deluso dal fatto che solo lui abbia ricevuto una sanzione. Ma lo vedo come un altro momento di apprendimento per lui. La prossima volta dovrà solo prendere tempo. Max parla con il cuore, è esattamente come appare, ma ciò non è sempre possibile in uno sport di alto livello. È bello che Max sia sempre diretto, ma questa volta non avrebbe dovuto dire nulla".