F1/ Hamilton: "Sono un caso unico: campione dalla working class"
Non ha mai nascosto le sue umili origini Lewis Hamilton. Anche per questo, dopo aver conquistato una voce e una rilevanza nel mondo, sta facendo sentire il peso della sua voce in questioni sociali delicate. Intervistato da Men’s Health, ha proprio parlato delle sue umili origini e del suo impatto nei dibattiti mondiali: "Quest’anno potrei raggiungere il record di titoli appartenente a Michael Schumacher? Onestamente non ci penso molto. Non voglio che sia una distrazione. Attualmente sono il campione del mondo ma, ogni anno, parto da zero. Sono stato il primo campione della classe operaia in F1. Sono orgoglioso di aver spianato la strada agli altri. ‘Non puoi essere ciò che non vedi’ è una delle mie frasi preferite. Chiunque mi veda sul podio, anche se è un bambino, può essere ispirato a seguire i propri sogni”, ha aggiunto. “Se ciò accadrà, avrò fatto bene il mio lavoro. La diversità è un problema che la F1 deve affrontare. Voglio fare la mia parte per aiutare lo sport a fare progressi, non solo ispirando gli altri, ma anche collaborando per creare più opportunità per le persone di diverse comunità”.
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