F1/ Grosjean in FIA per lavorare sulla sicurezza? L'idea di Todt
Passato lo spavento di una domenica che poteva diventare un imbuco, Romain Grosjean deve decidere il suo futuro. Scaduto il contratto con la Haas, il pilota francese potrebbe continuare la sua carriera da pilota in Formula E che lo accoglierebbe a braccia aperte o nel Rally. Come rivelato da Grosjean stesso all'Equipe, c'è un'altra opzione sul tavolo. Jean Todt gli ha chiesto di entrare in FIA per lavorare sul lato sicurezza: "Quando sono arrivato al centro medico ho cominciato a sentirmi un po’ dolorante soprattutto nella zona dei piedi, con mio grande stupore. Ho cominciato addirittura a tremare per il dolore. Si è poi avvicinato Jean Todt e mi ha chiesto il numero di mia moglie, uno dei pochi che conosco a memoria. È stato semplicemente straordinario, ha chiamato più volte e poi è riuscito a raggiungerla. Lui ha messo il vivavoce e io ho detto: ‘Moustique, sono io’. Lei è scoppiata a ridere ed è crollata. Ho visto la morte troppo da vicino, è una sensazione che non augurerei a nessuno. Cambierà la mia vita per sempre. Non avevo paura, non ero arrabbiato o altro, ma non volevo che finisse così. In quel momento ho giurato a me stesso che non poteva finire così. Dobbiamo capire perché i guanti si sono bruciati così velocemente, perché il mio poggiacollo si è staccato e mi ha bloccato. Possiamo migliorare questi aspetti. Casco, biancheria intima, tuta: è questo che mi ha salvato ed è incredibile. Bisogna anche capire perché il guardrail si apre così in quel punto, puntando verso la pista. Jean Todt mi ha chiesto di andare alla FIA, di lavorare con loro”.
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