F1/ Fisichella parla delle porte chiuse: "Non cambia tanto per un pilota"
Una delle discriminanti più interessanti da capire di questo prossimo mondiale sarà l'effetto dell'assenza del pubblico sui piloti. Abbiamo visto negli ultimi anni gli esodi orange per Max Verstappen o la grande spinta dei ferraristi a Monza, ma il pilota, teoricamente, potrebbe essere così immerso nel martellante ritmo della pista da non accorgersi della mancanza. Giancarlo Fisichella, a Radio 1, ha espresso la sua opinione: "Per un pilota non cambia tanto perché durante la guida è molto concentrato a guidare, a parlare con il suo ingegnere e via dicendo, ma fuori dall’abitacolo mancherà sicuramente qualcosa, L’importante è ricominciare e vedere come si evolve il resto del calendario. Se ci sono squadre come Ferrari e Mercedes che hanno una macchina migliore possono sicuramente vincere due gare consecutive, ma non è detto che debba vincere lo stesso pilota. Si possono dividere le vittorie con il compagno di squadra, ma tutto dipende da quanta differenza c’è fra i migliori team e fra i piloti".
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