F1/ Ferrari, Todt tra passato e futuro: "Ho lasciato un sistema di livello"
Da ieri, non ci sarà solo la Ferrari di Schumacher, Todt, Barricchello e Brawn ad aver vinto sei mondiali costruttori consecutivi, ora anche la Mercedes di Wolff e Hamilton nell'era Turbo Hybrid l'ha raggiunta. Due squadre che hanno segnato un'epoca, con due piloti che possono dire la loro nel discorso del migliore di sempre, un'aurea di imbattibilità e di ineluttabilità della vittoria. Mentre a Brackley, sede della Mercedes, scorrono ancora i fiumi della festa, Jean Todt, attuale presidente della Fia ed ex team principal della Rossa, ha parlato di questa Ferrari e della costruzione di quella macchina invicibile di inizio anni 2000: "È una squadra giovane, ma con una piattaforma. Quando fui assunto in Ferrari il 1 luglio ’93, non c’era niente. Lo chassis, per esempio, era prodotto in Inghilterra. Quando sono andato via a fine 2008 c’era un sistema di altissimo livello: fu un risultato globale, non solo mio. Da allora la Ferrari è protagonista: mai stata peggio di terza nel campionato. Non dico che ho lasciato un’eredità, ma che è una squadra tra quelle vincenti a lungo termine".