F1/ Ferrari News, Perna (GdS): "È la vittoria anche di Rueda"
È stata la vittoria di tutti, quella di Singapore. Di Vettel, che è tornato dopo più di un anno alla vittoria, di Binotto che risponde alle critiche di inizio stagione, del muretto che ha azzeccato la strategia, quindi anche di Iñaki Rueda, capo tattico della Ferrari. Luigi Perna di Gazzetta dello Sport ha riabilitato la sua immagine in virtù delle critiche piovutegli addosso dopo l'errore in Q1 di Montecarlo. Riportiamo di seguito uno stralcio del suo articolo dell'edizione odierna: "Duro il mestiere di chi fa le strategie in F.1. […] Prendete Iñaki Rueda, il capo dei tattici della Ferrari, che a Montecarlo è stato crocefisso da media e opinione pubblica per l’errore di valutazione costato l’eliminazione di Charles Leclerc dalle qualifiche in Q1. […] Quel giorno Mattia Binotto dovette fare del suo meglio per proteggere lo stratega di origine basca, ma nelle ultime gare Rueda si è preso la rivincita, risultando decisivo nei successi di Spa e Singapore, assieme agli uomini che lavorano dietro le quinte nel “garage remoto” di Maranello. […] Gli ingegneri della rossa domenica hanno azzeccato tutte le mosse. Prima facendo rallentare l’andatura a Leclerc, che era scattato in testa dalla pole position, in modo da mantenere tutte le vetture vicine ed evitare che i rivali potessero anticipare il pit stop per il rischio di restare nel traffico. Poi facendo fermare Vettel ai box prima degli altri big, mossa che ha permesso al tedesco di balzare dal terzo al primo posto, scavalcando la Mercedes di Lewis Hamilton e (incidentalmente) anche il proprio compagno di squadra. […] Anche a Spa la strategia è stata fondamentale. In quel caso si era dovuto sacrificare Vettel, facendo passare un Leclerc più veloce dopo il pit stop e fungendo da stopper su Hamilton in rimonta. […] In Germania la prontezza del muretto ferrarista ha propiziato la rimonta di Vettel dall’ultimo al secondo posto indovinando sempre il momento giusto in cui passare dalle gomme da bagnato a quelle da asciutto, con la pioggia che cadeva a intermittenza. Merito dei cervelloni del “remote garage”, un gruppo di una quarantina di ingegneri che occupano una stanza dei bottoni a Maranello e da lì sono collegati in tempo reale con i circuiti, interfacciandosi con Rueda, unico responsabile sul posto".