F1/ Ferrari, Binotto: "Possiamo agganciare la Mercedes, situazione simile al 1995"

di Paolo Mutarelli

Mattia Binotto non si scoraggia. Sa che un buon leader deve ispirare il lavoro dei suoi attraverso le parole e un atteggiamento positivo e così sta cercando di fare, migliorando l'umore in vista di un test importante, ma non decisivo secondo le sue parole, come quello del Canada. Infatti, ha cercato di rassenerare l'ambiente, lanciando l'inseguimento alla Mercedes e facendo paragoni con il passato: "Abbiamo bisogno di ottimizzare le nostre prestazioni, dentro e fuori la pista. Non vogliamo prendere in giro nessuno, la situazione non è semplice. Fondamentalmente, però, vedo la possibilità di agganciare la Mercedes e ritengo che non siamo nemmeno lontani dall’obiettivo. Il divario tra vittoria e sconfitta non è assolutamente così grande. Il Canada non è l’ultima gara della stagione. Gara dopo gara dobbiamo migliorare, a Maranello abbiamo alcuni programmi che ci serviranno per affrontare i problemi che abbiamo visto nelle ultime due gare. Non credo che ci sarà qualche soluzione a sorpresa per il Canada, l’auto è quella di Montecarlo. Chiaramente è una pista differente, con mescole e setup diversi. Penso che saremo in una forma migliore rispetto a Barcellona, ma credo che la Mercedes abbia ancora la monoposto più forte al momento. Partiranno davanti ma il gap sarà più ristretto. Se avremo qualche opportunità saremo pronti a sfruttarla. Riconosco molti parallelismi con la stagione del 1995/1996”. Parliamo del periodo antecedente ai successi del 2000. Durante quelle stagioni si è passati attraverso un percorso di sviluppo e apprendimento, un pò come oggi. La stabilità è importante, come d’altronde capire l’auto e la sua tecnologia. Si tratta di un processo di maturazione che da me e alla squadra tanta speranza per il futuro. 


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