F1/ Claire Williams, tra l'indipendenza e le limitate risorse economiche

di Paolo Mutarelli

Sembra aver fatto qualche passo in avanti la Williams, rispetto allo scorso anno dove neanche si presentò per i primi due giorni di test a Barcellona. La macchina ha sembrato avere qualche sprazzo interessante e vedremo se George Russell, il pilota più talentuosa nella lineup inglese, riuscirà a cogliere al massimo da questa monoposto. Intanto, Claire Williams ha fatto un discorso piuttosto chiaro, durante le conferenze di Barcellona: vogliamo essere indipendenti, ma non abbiamo le risorse per farlo. La figuraccia fatta l'anno scorso ai test è simbolo della inadeguatezza mostrata poi durante la stagione. Un campionato a sè, ma fatto all'indietro. Due macchine che non si potevano guidare a detta dei piloti Robert Kubica e Russell, dall'indiscusso talento ma alla guida di un'utilitaria pericolosa, oltretutto. La Fia deve fare qualcosa, non può permettersi di avere una scuderia così lontana dai standard di competizione che le altre, chi più, chi meno, riescono ad ottemperare. La Williams, dal canto sua, sta provando a testare qualcosa, una sorta di via di mezzo tra l'essere costruttori e clienti, così da limitare i costi, pur rimanendo indipendenti. "Con il nostro budget limitato, è difficile disegnare tutte le parti in casa; dunque abbiamo cominciato ad affidarci all’outsourcing di diversi elementi per ridurre la pressione finanziaria" ha dichiarato Claire WIlliams, alle prese con una pesante eredità con cui combattere, un'opinione pubblica alquanto sessista a riguardo e oggettive difficoltà di tenere tutto insieme. Il patrocinio della Mercedes, che gli ha parcheggiato lì Russell, che fornisce i motori e potrebbe parcheggiare lì altri futuri componenti del team (anche giovanissimi), è importante, ma si sta cercando di raccogliere risorse, prendendo più di un pilota pagante. Sia Nicolas Latifi, titolare, che Roy Nissany, terzo pilota con ampie possibilità di scalata nel caso in cui Russell andasse via a fine stagione, hanno portato tantissimo denaro in casa Williams e sicuramente anche l'introduzione del budget cap nel 2021 aiuterà il team inglese a rimanere indipendente. Ma è un peccato vedere un pezzo della storia della Formula 1 decomporsi in questa maniera. 

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