F1/ Caso FIa-Ferrari, Sparisci (C.d.Sera): "Ferrari sotto assedio"
Il mondo della Formula 1 è stato stravolto dall'accordo tra Fia e Ferrari per il caso power unit 2019. Il fatto che le due parti abbiano concordato per la segretezza dei termini ha fatto stranire tutti i team del campionato, tranne gli affiliati Ferrari, e a alla viglia del rinnovo per il Patto della Concordia, questo accordo potrebbe esser fatto pesare in sede di trattative. Daniele Sparisci del Corriere della Sera ha provato a tracciare un'analisi del caos che si è venuto a creare alla divulgazione dell'accordo.
Attacco programmato, ieri mattina alle 11 la Formula 1 è piombata in uno stato di guerra dichiarata. A dieci giorni dal Gp inaugurale di Melbourne. La campagna di Toto Wolff ha raccolto il 100% dei consensi: comunicati fotocopia, durissimi contro la Federazione e la Ferrari, per l’accordo che ha chiuso le indagini sul motore del Cavallino del 2019, sospettato dagli avversari di aver eluso le regole. […]. In quel documento, di enorme vaghezza, la Fia diceva che i dettagli rimarranno fra le due parti aggiungendo che la Scuderia avrebbe contribuito ad aiutare i tecnici nel controllo delle future power unit e nella ricerca sui carburanti alternativi. In questi passaggi la maggior parte della F1 ha letto un compromesso per uscire da una situazione imbarazzante. Così la Mercedes ha coordinato la plateale e insolita protesta trascinandosi dietro i suoi team clienti Williams e Racing Point, ma anche Red Bull, Alpha Tauri, Mclaren e Renault. Sette su dieci, mancano quelli della galassia rossa (Alfa e Haas). Minacciano azioni legali. In ballo ci sono potere politico e soldi: quelli di ieri sarà molto difficile recuperarli (tocca agli accusatori dimostrare che il campionato 2019 è stato falsato), mentre quelli di domani sono nel nuovo Patto della Concordia che deve essere ancora firmato. La Ferrari ha concordato privilegi economici importanti legati alla sua storia, e ha anche appoggiato una clausola che blocca il passaggio immediato di un team principal a un ruolo di vertice all’interno della F1. Wolff, che voleva quel posto, non ha dimenticato lo «sgarro» […]. Dentro questa storia c’è di tutto, anche l’ombra di una talpa che avrebbe svelato agli avversari segreti tecnici. […]. L’operazione assedio è continuata, il bersaglio non è solo Maranello ma anche il presidente della Fia Jean Todt, accusato di essere stato troppo morbido nei confronti della sua ex squadra. Dall’emilia «no comment», la risposta ai sette è attesa a breve da Parigi. Il patto «segreto», secondo alcune interpretazioni, è una procedura inusuale ma prevista dal Codice. Ma il fuoco di fila continuerà, la prossima mossa dei sette sarà inviare una serie di domande dettagliate, forse già oggi alla vigilia del Consiglio Mondiale del Motorsport. […]. Con il rischio, da non sottovalutare, di essere chiamati a loro volta a rispondere di infrazione delle regole. […]. Altro che le scintille in pista.
CLICCA QUI PER TORNARE ALLA HOME
CLICCA QUI PER IL NOSTRO CANALE DAILYMOTION