F1/ Brawn sulla questione più forte di sempre: "Hamilton non è attento ai dettagli come Schumi"

di Paolo Mutarelli

Con il sesto titolo mondiale messo in bacheca da parte di Lewis Hamilton, la questione del GOAT, ovvero del più forte di sempre, si è aperta in una faida bipolare con Michael Schumacher da un parte e l'inglese dall'altra. Chi spesso si inserisce a discutere di questo argomento è Ross Brawn, dirigente della Liberty Media ed ex uomo Ferrari durante gli anni del Kaiser. Alla Gazzetta dello Sport, Brawn ha detto: "Hanno corso in ere differenti, con auto differenti. Hanno personalità molto diverse. Non voglio essere frainteso, perché Lewis è incredibilmente professionale, ma Michael era più attento ai dettagli. Lo era per forza di cose: Lewis adesso non ne ha bisogno, adesso gli ingegneri sanno già tutto e i piloti non hanno bisogno di dire granché. Ai tempi di Michael i loro input erano fondamentali. E lui sapeva essere decisivo. Per i tedeschi e per tanti tifosi nel mondo potrebbe essere un dispiacere, ma Lewis merita tutto quello che ha, si merita tutti i campionati che ha vinto. Li merita anche perché si è trovato nella squadra giusta al momento giusto. Ma soprattutto perché ha fatto un lavoro fantastico, da anni è al picco delle sue performance, senza commettere errori”.

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