F1/ Alfa Romeo, Raikkonen: "Lo sviluppo della vettura andrebbe affidata alla sensazione dei piloti"

di Paolo Mutarelli

Ripercorrere la carriera di Kimi Raikkonen equivarrebbe a ripercorrere la storia e l'evoluzione della Formula 1 degli ultimi venti anni e in questa annata, così suscettibile ad ogni indiscrezione e speculazione sui cambiamenti di regolamenti, l'opinione di un pilota così esperto potrebbe essere un buono specchio per riscontrare la validità di un possibile cambiamento. Il finlandese, intervistato a Motor Profis, rivista austriaca, è stato ironico come al suo solito, ma da questa ironia ha fatto trapelare un pizzico di lamentele: "Tra qualche anno vorrei più vacanze! A lungo termine, quello che succederà non è il mio lavoro. Se non sono coinvolto, non accenderò la tv e non disturberò il mio tempo libero. Ma se me lo chiedi ora, cambierei molto. Se fosse possibile, rimuoverei tutte queste analisi dei dati: se non puoi regolare la vettura usando così tanti dati, allora le tue sensazioni tornerebbero importanti e certe qualità farebbero la differenza. Ciò rende le corse negli ovali all’apparenza molto semplice, ma in realtà è lontano da questo. È una corsa più pura, se ti rendi conto che ‘Oh merda, non sono abbastanza veloce’ puoi parlare con gli altri, ma alla fine devi trarre le tue conclusioni. In F1, i dati ti dicono tutto ciò che deve essere cambiato: se dovessi trovare il tuo setup senza guardare il computer, sarebbe una cosa completamente diversa."


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